Fabiola Bastianini

Paladina della dinamicità, amo dare senso al tempo che passa, con un sorriso sul viso e cercando il lato positivo e creativo delle cose.

Per questo motivo finita la triennale in Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’Impresa in Iulm a Milano (dove mi si è aperta la mente grazie a studi sociologici, comunicativi e di marketing) ho deciso di impiegare il mio tempo nel modo più proficuo possibile: affiancare la teoria alla pratica.
Per cui, carica dell’energia di una ventenne, ho frequentato la specialistica in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni a Pesaro mentre lavoravo in agenzia di comunicazione a Rimini… e insegnavo Hip Hop la sera.
Questo mi ha dato la possibilità di consolidare molteplici competenze tecniche in ambito di Brand Identity, Strategy, Organization e Social e di affinare la relazione con i clienti.

Mi piacciono le persone, creare rapporti e legami. Solo con un alto tasso di fiducia si possono creare progetti vincenti e questo l’ho capito facendo pratica, tanta pratica, e circondandomi di persone di cui ho profonda stima e ammirazione (e, loro di me, ovviamente).

Ho gestito per anni pagine Facebook aziendali, ho scritto contenuti su contenuti e adesso mi sto specializzando nel Personal Brandig. Mi sta dando notevoli soddisfazioni.

Ho fatto un anno di esperienza in una multinazionale in ambito B2B in cui ho imparato moltissimo, anche a conoscere meglio me stessa: non sono un pesciolino nell’oceano, sono uno squalo. Ho imparato così ad assecondare il mio carisma.

“La Faby è una libera professionista a cui piace fare rete”

Questo vuol dire prendermi delle responsabilità.
Rimanere informata, formata e aggiornata sempre.
Non restare legata alla scrivania, ma fare le nottate quando serve.
Essere flessibile, disposta a girare e a viaggiare, ottimizzando le tempistiche.

A 28 anni ho aperto il mio ufficio, insieme a persone fidate che, come me, hanno negli occhi quel luccichio di chi ha l’entusiasmo di fare il proprio lavoro bene e con ottimismo.

Faccio fatica a definirmi con un singolo appellativo: a volte sono digital strategist, altre art director o project manager.

Per cui quando mi chiedono “Di cosa ti occupi? Che lavoro fai?” ho imparato a rispondere “Mi occupo di marketing e comunicazione, ti spiego…”.