La contesa del tiramisù

Categoria: Pasticceria 

Una delle parole italiane più conosciute all’estero è quella che descrive uno dei dolci più buoni prodotti dalla pasticceria nostrana ed è un’icona del piacere di stare a tavola. Naturalmente stiamo parlando del tiramisù: ricetta straordinariamente semplice e successo garantito fra i commensali. Si tratta anche di una delle ricette più cercate online, a testimoniare l’interesse sempre vivo per questa preparazione. Tuttavia, all’oscuro dei molti stranieri che vedono il tiramisù come un simbolo di unità nazionale italiana, bisogna ricordare che poche altre ricette sono in grado di suscitare dibattiti, battibecchi e dissidi come questa, soprattutto quando si tratta di definirne l’origine e la paternità. L’intera penisola, da nord a sud, è stata conquistata dal tiramisù e sono stati in molti a rivendicare diritto di definirsi sede originale della creazione di questa dolce meraviglia.

Una delle leggende più altisonanti è quella che ne riconduce l’origine nella toscana centrale, nella zona di Siena, già nel XVII secolo, col nome di “zuppa del duca”. Tuttavia, la presenza del mascarpone nella ricetta – formaggio tipicamente lombardo – e dei savoiardi suggerirebbe un’origine certamente più settentrionale. Ma qui sono il Piemonte, il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia a dibattere al riguardo.

L’ultima querelle ha avuto luogo al Salone del libro 2016 di Torino, e riguarda proprio il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia. Luca Zaia, in occasione della presentazione del libro di Clara e Gigi Padovani, dal titolo Tiramisù. Storia, curiosità, interpretazioni del dolce italiano più amato, ha affermato con decisione la paternità trevigiana del dolce. Peccato che i due autori ne abbiano ricostruito la diffusione sulla base di documenti, appunti, ricevute e taccuini di ricette e rispondano che tutte le carte identifichino un’origine friulana. Sembra infatti che la prima versione risalga agli anni ‘50 – confermando l’idea che si tratti di una preparazione affatto moderna – secondo l’idea di Mario Cosolo, presso il ristorante Al Vetturino di Pieris d’Isonzo, nel goriziano. Le altre ricette seguono cronologicamente e solo negli anni successivi si vede comparire un riferimento a ristoranti trevigiani.

D’altronde la discussione non produce la stessa meraviglia dell’esperienza diretta del dolce e spesso si preferisce chiudere un occhio sui possibili dubbi, preparandosi una porzione generosa di tiramisù. Apprendere la ricetta non è complesso, ma è importante adottare alcuni accorgimenti per quanto riguarda gli ingredienti ed i procedimenti. ReD avvierà ad aprile dei corsi specifici, mirati a esaminarne le numerose varianti e a conoscere gli elementi base della pasticceria. Una buona occasione per avvicinarsi al tiramisù da un punto di vista più pratico.

Potrebbe interessarti anche:

Usi e preparazione della crema ganache

Biscotti speziati allo zenzero, alla cannella o alla curcuma

Quali sono le differenze tra cupcake e muffin