Grana Padano: caratteristiche, dove nasce e dove si produce

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Il Grana Padano DOP è un alimento amato e apprezzato in tutto il mondo. Merito delle sue qualità: non solo per il gusto unico e inimitabile, ma anche perché “fa bene“. Naturalmente privo di lattosio, è altamente digeribile e contiene importanti principi nutritivi.

Conosciamo meglio la storia, la produzione, i valori nutrizionali e gli utilizzi in cucina del famoso formaggio 100% made in Italy, il Grana Padano:

Grana Padano: produzione e storia

La zona di produzione del Grana Padano racchiude diverse province di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Trentino Alto Adige e Veneto: è un prodotto fortemente legato al suo territorio. La nascita del Grana Padano risale al XII secolo, presso l’Abbazia di Chiaravalle, nel territorio di Milano. I monaci circestensi dell’epoca hanno l’intuizione di far bollire il latte a lungo, aggiungendo il caglio e sottoponendolo successivamente a salatura, in modo da riuscire a conservarlo. Il risultato di questa lavorazione è una pasta dura, che con la stagionatura e il tempo riesce ad avere un sapore sempre più particolare. I contadini del luogo iniziano a chiamarlo grana, per la sua forma con molti punti bianchi: ossia il calcio rimasto dalla trasformazione del latte. I monaci invece lo chiamano “caseus vetus“, cioè “formaggio vecchio”. Con il trascorrere dei secoli, diviene un prodotto pregiato, degno delle tavole dei signori e dei nobili.

Il metodo di preparazione si tramanda di generazione in generazione. La necessità di un riconoscimento comincia a farsi strada fino a quando, nel 1951, il “grana lodigiano”, considerato il più antico, viene diviso in due tipologie. La differenza tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano, le etichette nate proprio in questa occasione, risiede nelle loro diverse caratteristiche: zona di produzione, metodi di lavorazione, tipologia di ingredienti.

Il resto è storia: nel 1954 nasce il Consorzio per la Tutela del Grana Padano (che di recente ha rinnovato e ampliato il suo statuto) e nel 1996 ottiene il riconoscimento DOP dalla Comunità Europea: “Denominazione d’Origine Protetta”. Grazie alle sue qualità organolettiche, è riuscito ad arrivare fino ai nostri giorni senza perdere le sue straordinarie peculiarità.

Grana Padano: valori nutrizionali

Per ottenere 100 grammi di Grana Padano è necessario un litro e mezzo di latte fresco, ovviamente proveniente dal territorio: la stagionatura e la lavorazione però fanno perdere lattosio e lipidi. Rendendolo un alimento ricco di aminoacidi essenziali, vitamine e minerali.

Circa il 33% del Grana Padano è costituito da proteine ad alto valore biologico, ossia in grado di soddisfare le necessità dell’organismo. Sono inoltre presenti tutti i 9 aminoacidi considerati “essenziali”: il 20% sono ramificati, cioè arrivano direttamente ai muscoli. Per questo motivo è consigliato  nell’alimentazione degli sportivi. I minerali presenti sono ovviamente il calcio derivante dal latte, indispensabile per la buona salute delle ossa; fosforo, selenio, magnesio. Per quanto riguarda le vitamine, il Grana Padano è ricco di vitamine del gruppo B ( in particolare di vitamina B12, importante per il sistema nervoso) e di vitamina A. Contiene colesterolo, ma in una minima parte rispetto alla quantità raccomandata giornaliera.

100 grammi di Grana Padano contengono 398 calorie

Grana Padano, gli utilizzi in cucina

il Grana Padano è tra gli ingredienti più versatili in cucina: una vera e propria eccellenza della tavola. Può essere consumato al naturale, oppure grattugiato sulla pasta; ma in realtà è perfetto per creare moltissimi piatti, dagli antipasti fino ai dolci.

A scaglie o usato per golose impanature, può farcire le verdure o diventare il tocco di classe sulle bruschette o sulle pizzette. In forma più cremosa o liquida può condire le uova oppure diventare il ripieno di arancini o fagottini: idee da portare a tavola come antipasti o aperitivi.

Per quanto riguarda i primi, può essere utilizzato per tantissime ricette, dalle più tradizionali- come la carbonara o la fonduta- alle più innovative e particolari, aggiunto al cous cous o come ripieno di cappelletti e gnocchi, per esempio.

Verdure, pesce o carne: le possibilità per creare dei secondi piatti con il Grana Padano come ingrediente racchiudono una gran tipologia di materie prime. Si sposa alla perfezione con verdure come zucchine, carciofi, peperoni e asparagi; è ottimo nell’insalata. Ma dà gusto anche a ricette di carne che prevedono maiale, tacchino, vitello, agnello e pollo, e a quelle con pesce come branzino, rombo e baccalà, tanto per citarne alcuni.

Qualche esempio di dessert al Grana Padano? Tra le possibili ricette: il cestino croccante con bigné al Grana Padano, il cupcake al Grana Padano con carote, mandorle e mousse al cioccolato bianco; addirittura il gelato al Grana Padano.

La creatività con cui usarlo in cucina riguarda anche piatti unici, merende e contorni. Può essere accostato anche alla frutta come melone, fichi e mandarini; con la frutta secca e i legumi, le marmellate e il miele. Ovviamente, non possono essere trascurati gli abbinamenti con i vini, le bollicine e le birre, da valutare a seconda della stagionatura del Grana Padano.

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