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Zabaione: una crema di base per tanti dolci diversi

mercoledì, 26 aprile 2017 / Pubblicato in News

L’uovo oltre che alla coque, in camicia, a occhio di bue, strapazzato e tante altre varianti può essere usato anche per la preparazione dello zabaione, la gustosa crema di origini piemontesi. Una crema che abbiamo iniziato a conoscere probabilmente già da bambini come cura ricostituente proposta dalla nonna. Un mix energetico da assumere come dose di carica oltre che di gioia per il palato. Uno zabaione infatti è in grado, grazie a pochi ingredienti semplici ma ricchi di nutrienti, di restituire dinamismo e voglia di fare ad esempio in casi di stress o di affaticamento. Certo non va dimenticato che lo zabaione è anche molto calorico, sicuramente quindi non da assumere tutti i giorni ma da concedersi come pausa golosa o da utilizzare come base per molti tipi di dolci.

Una semplicità da veri chef

Può sembrare facile ma è anche dallo zabaione perfetto che si riconosce un bravo chef, non solo un pasticciere. Gli ingredienti sono semplicemente uova, zucchero e un vino liquoroso che tipicamente è il Marsala ma può essere anche sostituito con altri come il Vermut o il Moscato. Per uno zabaione a regola d’arte è fondamentale però rispettare dosi, temperature e montare bene a caldo la crema. Molto meno semplice di quello che sembra.

Il primo passo consiste nello sbattere alla perfezione per circa 10 minuti i tuorli d’uovo e lo zucchero per ottenere una crema spumosa e gonfia e poi aggiungere a filo il liquore scelto, continuando sempre a sbattere il composto. Questo va poi messo a bagnomaria cioè collocato – già nel suo contenitore – all’interno di una pentola contenente acqua bollente ma con un accorgimento: il contenitore non deve mai toccare l’acqua che a sua volta non deve mai bollire per evitare la formazione di grumi nella crema. In questo modo il composto va frullato ancora per almeno 10 minuti fino ad avere una crema densa, vellutata e profumata dal caratteristico color oro. Lo zabaione va lasciato a riposare per un quarto d’ora e poi sarà pronto. La sua bontà dipende dalla qualità degli ingredienti – pochi ma buoni – e dalla manualità e costanza nello sbattere la crema.

Uno zabaione per tanti utilizzi

Una volta preparato alla perfezione lo zabaione ci si può sbizzarrire sui modi in cui consumarlo per deliziare gli ospiti o dedicarsi un momento di piacere durante una giornata faticosa. Per rimanere sull’essenziale se si ha poco tempo si può gustare come crema calda, come dessert al cucchiaio con una spolverata di cacao in polvere oppure freddo insieme a dei biscotti secchi, tipicamente i savoiardi. Un altro abbinamento classico è come crema di accompagnamento a dolci natalizi come il panettone o il pandoro. Ma con lo zabaione si possono preparare deliziosi dolci al cucchiaio con l’aggiunta ad esempio di arance, mele, uvetta, pere o liquori vari come il Cointreau. La crema piemontese si può accompagnare anche a varie torte e crostate come guarnizione o come ripieno oppure si possono preparare sfiziosi semifreddi allo zabaione ad esempio con cioccolato o amaretti. Con una crema così buona le idee possono essere tantissime!

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