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L’importanza della vitamina B12 per i vegetariani

mercoledì, 05 ottobre 2016 / Pubblicato in News

La maggior parte dei vegetariani – e ancora di più dei vegani – attenti ad una corretta e sana alimentazione si sarà già documentata sul dibattito relativo alle possibili carenze di vitamina B12 conseguenti al mancato consumo di carne. La questione negli anni è stata infatti già affrontata numerose volte sollevando dubbi e perplessità su questo regime alimentare ma anche stimolando soluzioni riguardo alle modalità di integrazione.

Ma perché ci interessa tanto la vitamina B12? Chiamata scientificamente cobalamina e detta anche vitamina dell’energia, la B12 riveste una grandissima importanza nel buon funzionamento dell’organismo umano. E’ fondamentale per l’integrità del sistema nervoso centrale e periferico e per la salute del sangue poiché necessaria alla sintesi di acidi nucleici destinati anche alla formazione dei globuli rossi e per la sintesi di proteine e lipidi. E’ inoltre funzionale alla buona salute di pelle, unghie e capelli, fortifica le ossa e potenzia il sistema immunitario. E’ evidente quindi come non se ne possa proprio fare a meno per stare in salute.

A cosa può portare una carenza di vitamina B12? I disturbi possono essere molteplici e soprattutto di grave entità, per cui occorre sottoporsi spesso ad analisi del sangue per tenere sotto controllo il proprio stato di salute ed eventualmente porre rimedio prima che compaiano i sintomi clinici. Le problematiche principali in cui si può incorrere sono: anemia, malattie cardiovascolari, alterazioni del sistema nervoso centrale anche gravi come depressione, disturbi della memoria con possibilità di demenza, problemi al midollo spinale e neuropatie dovute a problemi al sistema nervoso periferico.

Il problema della carenza di vitamina B12 viene posto soprattutto in relazione ai vegetariani perché questa vitamina non è sintetizzata direttamente dal corpo umano e deve quindi essere assunta attraverso l’alimentazione. La vitamina B12 non è infatti disponibile nei cibi vegetali a meno che non siano addizionati e si trova principalmente in cibi di origine animale e quindi nelle carni bianche e rosse, nel pesce, nei crostacei, nelle uova e nei latticini. Tutti cibi in genere evitati in un regime alimentare vegetariano, ed ecco qui che nasce la questione. Va fatta però una precisazione: la B12 viene prodotta da alcuni microorganismi, soprattutto batteri presenti nel terreno, mentre nessun animale è di per sé in grado di produrla.

Come possono allora i vegetariani sopperire al fabbisogno di questa vitamina senza mangiare carne? Gli integratori multivitaminici sono sicuramente la soluzione più semplice ed immediata ma ci sono anche altre alternative per mantenere buoni i livelli di vitamina B12. Per le persone non ovo-latto vegetariane ma soltanto vegetariane il latte ed i latticini in generale sono un’ottima soluzione alternativa al consumo di carne.

Altri alimenti ottimi da non far mancare sulla tavola sono tutti i cibi contenenti soia (latte, hamburger eccetera), le foglie di tè e soprattutto i funghi. Questi organismi – se biologici e non contaminati – sono infatti un cibo preziosissimo ricco di macromolecole, sali minerali e vitamine del gruppo b. Resta sempre importante fare analisi periodiche per monitorare il proprio stato di salute e variare comunque la propria alimentazione, seppur vegetariana.

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