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Cassata siciliana vs cassata napoletana

martedì, 13 settembre 2016 / Pubblicato in News

Chi vince il premio bontà tra la cassata made in Sicilia e quella invece realizzata nella variante napoletana? Quale delle due preferite? Entrambe sono una gioia per gli occhi e per il palato. Gli ingredienti sono quasi gli stessi con delle piccole varianti e le differenze principali risiedono nella preparazione che rende la versione partenopea, cugina dell’originale siciliana, più leggera e di realizzazione più semplice.

Quando parliamo di cassata sappiamo che la versione doc è quella siciliana, riconosciuta anche come P.A.T. ovvero prodotto agroalimentare tradizionale. Nata come dolce a base di ricotta zuccherata e pasta frolla, introdotto dagli arabi durante la dominazione tra l’800 e il Mille (la parola deriva infatti dall’arabo “Quas’at”), la cassata ha poi subito varie modificazioni. Vennero in seguito aggiunti alla ricetta originaria il Pan di Spagna (al posto della pasta frolla), la pasta reale, i canditi ed il cioccolato. Inizialmente dolce tipico delle feste pasquali fu poi sdoganato e viene oggi consumato in tutte le occasioni in cui c’è bisogno di un ‘momento goloso’.

La preparazione della cassata siciliana richiede tempo e pazienza per la sua buona riuscita. Uno degli ingredienti principali è la ricotta di pecora, morbida e delicata, che viene prodotta in Sicilia. La ricotta va lavorata con lo zucchero per ottenere una crema uniforme da lasciare in frigorifero per una notte. Molto importante è la preparazione del pan di Spagna che va tagliato poi in orizzontale per ottenere dischi di spessore uguale ma diversa dimensione da mettere sulla base di uno stampo rotondo, dopo averlo inumidito nella bagna. Ai bordi vanno invece intervallati trapezi di Pan di Spagna e di pasta reale: questa è un altro ingrediente chiave realizzato con zucchero, farina di mandorle e del colorante verde. Al centro si versa la ricotta zuccherata ricoperta poi con il Pan di Spagna. Il tutto si fa freddare e si capovolge su un piatto per poi essere decorato: tutta la superficie compresa di bordi va ricoperta di glassa e poi decorata con abbondante frutta candita sbizzarrendosi con la fantasia.

La cassata napoletana, ispirata a quella siciliana, se ne differenzia per alcuni elementi: prima di tutto per l’assenza di pasta reale che viene sostituita dall’utilizzo di pan di Spagna tagliato a metà ed imbevuto in una bagna leggera di liquore Strega. Questa versione è anche caratterizzata da una quantità più abbondante di ricotta zuccherata: a differenza della cassata siciliana in quella napoletana si utilizza ricotta di vaccino, altra variante importante tra le due tipologie. La cassata napoletana inoltre non deve essere capovolta, viene ricoperta interamente con zucchero fondente (chiamato naspro) e le decorazioni sono molto più semplici e meno barocche. La preparazione è quindi molto più simile a quella di una torta.
Entrambe le versioni sono buonissime ed ipercaloriche (forse quella siciliana doc ancora di più) e le preferenze dipendono semplicemente dai gusti personali.

 

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